Sconfitta doveva essere, sconfitta è stata. Ma credo che per l’88-75 uscito ieri sera dal Villa Romiti ci si possa consolare parlando di una “onesta” sconfitta.
Contro la Forlì più forte di questi anni, autentica macchina da guerra cestistica, la Siram riesce a restare in scia per tutto il primo tempo, grazie soprattutto a 15 minuti ultraterreni di Nanut, sbanda oltre i -20 nel terzo quarto ma non si disunisce, continua a lottare e chiude con un decoroso -13. Di più, al momento, forse non ci si poteva aspettare. Soprattutto non su questo campo.
Ghizzinardi conferma fiducia al “nuovo” quintetto-base post Micevic, con Cornacchione in posizione “4”. Sull’altro fronte Di Lorenzo, alle prese con i postumi di diversi infortuni, non rischia subito Farioli, dà spazio al nuovo arrivato Lestini e fa partire anche Villani, tenendo a sedere i “gioielli” Masciadri e Frassineti.
Il tecnico biancorosso si è studiato le nostre ultime partite: zona subito, anche se alternata con la difesa individuale, e per qualche minuto il giochino funziona. La VemSistemi imprime alla gara un ritmo vertiginoso, innescando Lestini, che come biglietto da visita presenta una bomba e una imperiosa schiacciata in contropiede: 7-3, che diventa 12-5 quando dal perimetro va a segno anche Forray. Però stasera i nostri hanno aggiustato la mira: il primo a prenderci da 3 è Furlanetto, subito imitato da Nanut: 14-11. Dentro Masciadri e Frassineti, e nonostante la seconda tripla di Patrick, Forlì vola 23-14 con Frassineti a segno dai 6.25. Quando dalla lunga va a segno anche il ’91 Tommasini siamo già sotto di 13: 28-15.
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Nanut inarrestabile nei primi 20
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Nel secondo quarto è il momento di Bonacini e Lorenzetto. Un canestro a testa per loro, una terza tripla per Nanut, e siamo 30-25. Patrick è in giornata-sì, e si scatena in una Sfida all’OK corral col canestro avversario: altre due missili a segno da distanza siderale (5/5 da 3!!) e siamo 36-33. La Fulgor si muove bene in attacco, mantenendo una percentuale al tiro sopra il 50%. Sono numeri per stare davanti nel punteggio, ma tutto è puntualmente vanificato dall’altra parte, dove continuiamo a concedere a Forlì canestri su canestri facili. Ad ogni uno-contro-uno andiamo in affanno, innescando rotazioni che consentono a Forlì di trovare buoni tiri. Ma anche i giochi a due più semplici – un dai-e-vai, un pick&roll – sono sufficienti: l’aiuto arriva sempre in ritardo, e i padroni di casa segnano a ripetizione senza quasi incontrare resistenza. Aggiungiamoci le carenze nel taglia-fuori, con tante seconde opportunità concesse, ed ecco spiegato l’inesorabile progredire del punteggio dell’armata romagnola che, nonostante i 22 punti in un tempo di Nanut, va all’intervallo lungo avanti 54-40. La forza dell’attacco VemSistemi è ben testimoniata dalla esemplare distribuzione dei punti: già 8 giocatori a segno dopo 9 minuti, 6 uomini con score tra i 6 e gli 11 punti a metà tempo.
Contro una truppa così organizzata e ricca di talento, se non difendi forte prima o poi affondi. È quello che rischiamo nel terzo quarto, quando fatalmente le nostre percentuali si abbassano. Due soli canestri in questa frazione per la Siram, una tripla a testa per Cornacchione e Furlanetto. Troppo poco per tenere il passo di una squadra che può permettersi di ruotare tutti gli effettivi continuando a macinare punti: 67-45 al 24’. Non caviamo nulla da un tecnico a un insolitamente nervoso Farioli, e ritorniamo a -22 all’ultimo stop: 73-51.
Nel quarto quarto Ghizzinardi ributta nella mischia Lottici, che lo ripaga con una bomba che ci riporta sotto i 20 di distacco – 75-56. Ma Forlì ha ancora “fame” e benzina nelle gambe: 82-58 al 34’, quando finalmente i biancorossi si rialzano da tavola saziati. Un buon finale, con tutti e 5 gli uomini in campo a segno, ci permette di dimezzare lo svantaggio, chiudendo a -13. Battuti ma non travolti.
Nanut inarrestabile nei primi 20’, dove in attacco fa reparto quasi da solo; alla distanza inevitabilmente cala, intestardendosi nelle solite inutili discussioni con la coppia arbitrale. Il suo tabellino è comunque di tutto rilievo: 26 punti (5/8 da 3), 5 rimbalzi, 5 assist e 9 falli subiti. 5 assist li colleziona anche Bonacini, che totalizza anche 7 punti e 5 falli subiti in quasi 30 minuti di gioco. Furlanetto scrive 13, mentre è accettabile la prova dei nostri lunghi: 10 punti e 8 rimbalzi per Lorenzetto, 8+7 per Marchetti. Una bomba a testa per i “giovani leoni” Cornacchione e Lottici. Un dato di squadra su cui riflettere: solo 16 falli commessi in 40 minuti. Non significa che siamo stati corretti, né che gli arbitri abbiano chiuso gli occhi. Significa solo che non abbiamo difeso…
Il tabellino di Forlì è impressionante per omogeneità: Masciadri 15, Farioli e Poletti 14 (quest’ultimo ci mette anche 6 rimbalzi), Tassinari 13 (ma i rimbalzi sono 8), Frassineti 11 (+ 3 recuperi e 5 assist), Forray 9 (con 5 assist), Lestini 9. E Villani non va a referto ma “marca” 6 assist. Giù il cappello davanti alla sinfonia cestistica di coach Di Lorenzo!
La VemSistemi è ricca di talento e gioca un basket efficace e spettacolare nello stesso tempo, con un ritmo e un’intensità che un po’ ricordano le migliori giornate della Santini di Simone Lottici. Un’eventuale sfida playoff con la Fortitudo si preannuncia “stellare” e incertissima, perché questi fanno terribilmente sul serio. Forse varrà la pena farsi un pò di autostrada per andarla a vedere...